Airbnb potrebbe salvare un borgo della Lunigiana?


Airbnb, il famoso portale di condivisione di alloggi, da sempre croce e delizia per gli operatori turistici, propone, in collaborazione con il MiBACT e ANCI, l'associazione dei Comuni italiani, un interessante progetto per salvaguardare e promuovere i piccoli borghi sparsi in tutta la penisola. Scopo principale è la promozione di paesi fuori dalle solite rotte turistiche, ma non stiamo parlando di semplice marketing, fra i progetti del piano Borghi Italiani vi è quello del recupero di quattro edifici storici attraverso progetti di valorizzazione nati dalla collaborazione fra Airbnb, le istituzioni e la comunità locale.


Il turismo che sceglie queste zone non è un segmento di mercato del tutto trascurabile, stiamo parlando di un fatturato di 80 milioni di euro e di 540.000 ospiti solamente negli ultimi 12 mesi, per un soggiorno di 5 notti e gruppi di 3 persone, calcolati mediamente. Numeri in grado di far svoltare l'economia di molte zone rurali e di borghi colpiti da progressivo spopolamento con conseguente crisi economica.


Il progetto prevede il graduale inserimento di nuovi paesi e potrebbe essere un'ottima occasione per uno dei tanti borghi della Lunigiana, dove troviamo molte strutture ricettive già presenti su AirBnb, ma che spesso operano in scenari colpiti da un lento ed inesorabile declino sociale, economico e architettonico. Chi saprà cogliere l'opportunità?


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di Andrea Pellini

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